domenica 17 ottobre 2010

Counseling quotidiano, una risposta per il Ben-Essere ed acquisire una maggiore consapevolezza di sè nella vita di tutti i giorni.

“La vita è consapevolezza dei propri bisogni”.
La salute è il dono più prezioso per la vita di una persona; senza questa ogni altra opportunità è preclusa e la qualità della vita è destinata a peggiorare.
Il benessere è un equilibrio che non si raggiunge una volta per tutte, esso va ricercato, mantenuto e difeso giorno dopo giorno.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute non come assenza di malattia, ma come uno stato di benessere psicofisico e sociale e, definisce il Counseling, come “un processo specifico limitato nel tempo che, tramite il dialogo, l’accoglienza incondizionata, l’ascolto e la comprensione, mette le persone in condizione di gestire i problemi e rispondere a disagi e bisogni psicosociali nel modo migliore possibile secondo le loro risorse e potenzialità”.
Il modo più sicuro per mantenersi in un buono stato di Ben-Essere, è diventare consapevoli dei propri comportamenti e mantenere un elevato livello di motivazione alla salutogenesi.
Il Counseling si rivolge a tutte le persone che sentono il bisogno di accrescere la consapevolezza di sé, potenziare le proprie risorse, col fine di creare e ottimizzare le condizioni ideali per il proprio benessere nella vita di tutti i giorni.
“Confrontarci con quei vincoli che impediscono di accettare la realtà così com’è…Si tratta di guardare il mondo con occhi diversi; con i nostri occhi, pieni di consapevolezza”.
Nel corso della vita capita a tutti di attraversare un periodo particolarmente difficile, molte volte i problemi si conoscono, ma ci sono situazioni in cui ci sentiamo a disagio, demotivati e non ci è chiaro il perché. Tutto ci appare scuro.
È faticoso andare a lavorare, a scuola, stare con la famiglia, prendere delle decisioni importanti; diventa anche difficile divertirsi con gli amici, ritagliarsi uno spazio proprio.
Quando ci troviamo in un periodo simile, non è sempre possibile trovare dentro di noi le risorse per affrontarlo, mentre le persone che ci stanno vicino non sanno ascoltarci integralmente.
Per esempio: in un periodo di crisi affettiva o professionale è facile sentirsi dire da amici o familiari frasi come “vedrai che passerà”, oppure “devi portare pazienza”, “dovresti fare in questo modo anziché in quell’altro …”.
In realtà certe frasi sono apparentemente gratificanti e spesso nascondono la trappola della manipolazione.
In questi casi un percorso di Counseling diventa importante, poiché il Counselor (il professionista del Counseling) ci accoglie comprendendo pienamente la sofferenza che stiamo vivendo in quel momento, offrendoci ascolto, sostegno e orientamento per affrontare e superare i problemi con maggiore consapevolezza.
Per mantenere un buono stato di salute e di Ben-Essere, il Counseling deve essere inteso non solo come risoluzione dei problemi esistenziali, ma anche come percorso “quotidiano” per la prevenzione e per la crescita personale.
Immagino che qualcuno, dopo aver letto questo, si ponga qualche domanda di tipo organizzativo o economico; domande come: “ quanto dura un percorso di Counseling? per quante volte alla settimana? quanto mi costa?” ecc.
Proverò a rispondere ad alcune delle domande più comuni.
D. Come posso fare per iniziare un percorso di Counseling?
R. Se, mentre stai leggendo questo articolo, abiti nella regione Veneto o FVG, puoi consultare la pagina contatti, troverai i riferimenti per fissare un appuntamento o chiedere maggiori informazioni.
D. Sarò dipendente dal mio Counselor? Lo dovrò incontrare tutte le settimane per tutta la vita?
R. L’obiettivo del Counseling è di facilitare la persona a risolvere i propri problemi grazie alle sue risorse, di eliminare la vostra dipendenza dalle altre persone, compreso il vostro Counselor. Tuttavia il Counseling va inteso come concedersi del tempo per se stessi, prendersi cura di sé, così come facciamo quando ci rivolgiamo ad un centro benessere per una particolare cura Olistica per il proprio corpo.
D. Chiunque verrà a conoscenza dei miei lati negativi.
R. Il Counseling è protetto dal segreto professionale ed è regolamentato dal codice deontologico; ciò che avviene in un incontro di Counseling resta tra il cliente e il counselor. L’unica eccezione a questo è se costituite un pericolo per voi stessi o per gli altri, o se avete commesso un reato in cui sta indagando la magistratura.
D. La gente penserà che ho dei problemi psichici se vado da un counselor.
R. Il Counseling non si occupa di problemi di origine psicopatologica ma promuove la prevenzione della salute e del benessere della persona. Il Counseling si occupa della Salutogenesi. Cercare un aiuto significa che riconoscete il bisogno di lavorare su voi stessi per migliorare la vostra vita emotiva e favorire la crescita personale e lo sviluppo affettivo-relazionale.
D. Il Counseling è troppo costoso.
R. Un percorso di Counseling è un investimento su voi stessi, che se efficace, risulterà un successo personale a molti livelli della vostra vita. Inoltre quando pensate ai costi, considerate il costo dei vostri disagi in termini di sofferenza psico-fisica, il modo in cui lo stress incide e influenza il vostro lavoro e le relazioni intime e familiari.
D. I miei amici e la famiglia possono aiutarmi; non ho bisogno del Counseling.
R. I vostri amici e la vostra famiglia sono importanti e possono aiutarvi fino a un certo punto, poiché non sono esperti nel campo dei disagi socio-affettivi, relazionali e in problemi esistenziali.
Chiedereste ad esempio ad un vostro amico di curarvi una dermatite se non è un dermatologo?
Equilibrio psicofisico, cura di sé, prevenzione, sono queste tra le maggiori prerogative del Counseling.
Uno stile di vita attento, sano e consapevole, che privilegia l’igiene comportamentale (autostima, assertività, consapevolezza di sé, atteggiamento positivo) sono le premesse per ottenere un migliore Ben-essere.

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